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日志


10月30日

ECCO DOVE FINISCONO I SOLDI! LA VERGOGNA DEI PARLAMENTARI!

Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari  pari a circa Euro 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione é stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.


STIPENDIO: Euro 19.150,00 AL MESE;

STIPENDIO BASE: circa Euro 9.980,00 al mese;

PORTABORSE: circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare);

RIMBORSO SPESE AFFITTO: circa Euro 2.900,00 al mese;

INDENNITA' DI CARICA: (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00);   TUTTI ESENTI DA TASSE

+

TELEFONO CELLULARE: gratis;


TESSERA DEL CINEMA: gratis;

TESSERA TEATRO: gratis;

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA: gratis;

FRANCOBOLLI: gratis;

VIAGGI AEREO NAZIONALI: gratis;

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE: gratis;

PISCINE E PALESTRE: gratis;

FS: gratis;

AEREO DI STATO: gratis;

AMBASCIATE: gratis;

CLINICHE: gratis;

ASSICURAZIONE INFORTUNI: gratis;

ASSICURAZIONE MORTE: gratis;

AUTO BLU CON AUTISTA: gratis;

RISTORANTE: gratis

 

(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

INOLTRE: 

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per ora!!!);

 

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti),

più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.

(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio);

 

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

 

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

 

Far circolare.......si sta promuovendo un referendum per l' abolizione dei  privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono   essere lette  solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di  portarle a conoscenza degli italiani....e poi si parla di tagli alle università proposti da ridicole leggi finanziarie!!!

10月23日

BERLUSCONI DITTATORE! CHE VERGOGNA! INDIETRO ALLA DITTATURA!

Scuola, Berlusconi sfida gli studenti:”Le occupazioni? Manderò la polizia”

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Occupare le scuole non è una «dimostrazione di libertà ma una pura violenza». Il non tollererà il protrarsi delle iniziative studentesche che bloccano gli studi ed è pronto a ricorrere alle forze dell’ordine. Silvio , che poi riceve il ministro dell’Interno a , non giri di parole quando a Chigi difende la riforma del ministro Mariastella Gelmini e attorno all’annunciata linea dura si infiamma la polemica .

Le opposizioni insorgono, con Italia dei valori che accusa il premier di voler fare il «sergente di ferro» e il leader del Walter che gli dà del «bugiardo». Non è durata nemmeno lo spazio di un mattino, dunque, la distensione auspicata da più parti dopo l’elezione di ieri di Giovanni Frigo alla Corte Costituzionale. Nel frattempo leva la sua voce in favore di un confronto parlamentare il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per meglio distribuire e definire i tagli «ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i vari programmi, valutando attentamente l’esigenza di salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione».

Fin dalle prime ore della giornata si capisce che la riforma della scuola è al centro della di opposizione, quando , intervistato da “Radio anch’io”, chiede come gesto politico il ritiro del decreto Gelmini «che è alla base di tutta questa sofferenza» e le corrispondenti misure finanziarie. «C’è un movimento di protesta molto ampio», sostiene che nel pomeriggio accusa il premier di «soffiare sul fuoco». Tagliente il giudizio di Paolo Bonaiuti, portavoce del : , dice, «getta benzina sul fuoco» solo per «portare più gente alla manifestazione» del 25 ottobre». Ma è l’intervento del Capo dello Stato, in serata, a riportare tutti alla sostanza della questione.

Rispondendo a una lettera ricevuta da una rappresentanza di studenti, Napolitano inquadra il suo ruolo nell’ambito di quanto previsto dalla Costituzione: «Al Presidente della Repubblica -ricorda- non spetta pronunciarsi nel merito dell’una o dell’altra soluzione in discussione, nè suggerirne una propria, ma spetta solo richiamarsi ai principi e alle regole della Costituzione» ma «ciò non significa che io mi senta estraneo alle esigenze della scuola, della ricerca, dell’Università». «Se l’Italia - prosegue Napolitano - vuole evitare un’emorragia di preziosi giovani talenti, che trovano riconoscimento all’estero, gli investimenti nella ricerca, soprattutto, dovrebbero costituire una priorità, anche nella allocazione delle risorse, pubbliche e private». Poi Napolitano auspica innanzitutto che «si creino spazi per un confronto, in sede parlamentare, su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i varii programmi».

La giornata comincia a surriscaldarsi poco dopo mezzogiorno, quando arriva la netta presa di posizione del presidente del Consiglio che accusa la sinistra di di diffondere bugie, annuncia che non arretrerà «di un millimetro» e difende a spada tratta il ministro dell’Istruzione che è al suo fianco nella sala stampa di Chigi. «Le proteste delle sinistra contro la riforma Gelmini sono solo il tentativo di fare un’opposizione di piazza ma non portano a nulla», dice il premier , secondo il quale «questa opposizione lancia messaggi assolutamente falsi». E quindi, «andremo avanti» con la riforma ma, soprattutto, lancia esplicitamente un «avviso ai naviganti: non permetterò occupazioni delle scuole e delle università», perchè questa è una «violenza. La realtà che conosciamo in questi giorni e in queste ore - spiega - è una realtà di aule universitarie piene di ragazzi che intendono studiare. Poi ci sono questi manifestanti, organizzati dall’estrema sinistra, molto spesso dai centri sociali come succede a ».

è fermo: «Non consentirò l’occupazione di università e di scuole, perchè non è dimostrazione e un’applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia ma è pura violenza nei confronti degli altri studenti, delle famiglie, delle istituzioni e nei confronti dello Stato». E annuncia la convocazione del ministro dell’Interno per dargli «istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere». Per Walter Silvio si assume «la grave responsabilità di trasformare una questione sociale in un problema di ordine pubblico. Vuole usare polizia e carabinieri per risolvere un problema che la deve risolvere». «Mi viene da chiedermi -aggiunge- se sia ancora possibile dissentire in questo paese. È possibile organizzare manifestazioni o no? Scrivere sui giornali cose sgradite al si può o no? Se la risposta è no, allora i problemi cominciano a diventare molto seri» perchè, incalza il segretario del , «in tutte le democrazie esiste la possibilità di dissentire senza intervenga la polizia».

Quindi si rivolge a quanti stanno protestando in questi giorni: «Mi auguro che le persone che fanno parte di questo movimento di protesta abbiano il senso di responsabilità di ignorare le parole pronunciate dal presidente del Consiglio e proseguire nella loro pacifica protesta». Parole, quelle del premier, «non misurate e che -conclude - rischiano di accendere una situazione di conflitto». Il leader democratico accusa il presidente del Consiglio di soffiare sul fuoco «e questa è una cosa che un premier non deve fare», bensì dovrebbe affrontare il problema «non in modo provocatorio e semplificato» come è stato fatto questa mattina perchè un atteggiamento del genere può avere «l’effetto di radicalizzare una situazione che è fisiologica in una democrazia. Ci può essere sempre qualcuno che si sente leso dalle decisioni di un . È il sale della democrazia, è l’essenza della democrazia».

Dall’Udc arriva il monito di : «Gli studenti italiani, come tutti i cittadini, devono rispettare la legalità. Ma il presidente del Consiglio -afferma il leader centrista- ha un dovere supplementare, quello di evitare di amplificare le tensioni e di spargere veleni e di dare un messaggio di serenità al paese». Paolo Ferrero, segretario del Prc replica con un «avviso a Bava Beccaris-. Rifondazione comunista sostiene e continuerà a sostenere tutte le occupazioni che si stanno svolgendo e si svolgeranno nelle scuole, nelle università e nelle strutture di ricerca del mondo scolastico italiano. Il presidente del Consiglio non provi a trasformare una libera e democratica forma di protesta sociale in un problema di ordine pubblico».

Non si sottrae alla discussione il sindaco di , Gianni Alemanno, per il quale «è evidente che nessuno può negare agli studenti il diritto di manifestare». Per il primo cittadino « si riferisce al diritto degli studenti di scegliere se partecipare ad una manifestazione, a una occupazione oppure no». «Il problema di fondo -conclude- è che deve essere garantita a tutti gli studenti la libertà di scegliere se partecipare o meno alle manifestazioni, e soprattutto bisogna rifiutare la violenza. Quello che è successo ieri è un fatto molto grave e io invito gli studenti a isolare i violenti e a evitare fatti come quelli successi a ». Dai giovani di “Azione studentesca”, invece, arriva lo «sconcerto» del responsabile nazionale Michele Pigliucci: «Spero che quella di sia una provocazione, noi -dice- siamo dalla parte degli studenti e dalla parte della libertà di pensiero, come sempre».

10月15日

NUOVA POESIA " SOLO TU " commenta! + si ricomincia a studiare !

SOLO TU

 

Quando il dolore non si potà raccontare

Quando le lacrime non basteranno più

Quando gli abbracci

non saranno abbastanza forti

I baci abbastanza intensi e

le parole sempre troppo leggere

Per pesare su questo mio cuore bisognoso..

Capirai che ti amo e che ho bisogno di te

Solo tu potrai restituirmi il sorriso,

aiutare le mie lacrime ad uscire

O a femarsi

Solo tu saprai fermare il sangue che

Scorre fuori dal mio cuore come un fiume in piena

Semplicemente dicendomi

 

TI AMO…

 

Charlie the One

10月11日

è FINITA LA DEPRESSIONE!!!!!!! BEL VENERDI DAVVERO!:D

 
 
Ieri sera ke serata!
Sono riuscito a scaricare tutto il nervosismo accumulato durante la settimana e anche la malinconia  e depressione...
niè ieri la mia cara Mary festeggiava il suo comple e siamo stati al crazy bull dove c'erano anche sasy roberta e paolo che sono troppo simpatici...ci siamo abbuffati io con mezza pizza dove mi sono ritrovato il condimento di altre 2 aaaa ke era buona tutt quella mozzarella eheheheh
poi la torta le foto e le risate niente...GOOD TIMES...davvero...
Poi si insomma siamo andati a ballare fu bello anche perchè il nostro caro amico NERO ci ha dato il permesso di divertirci eheheh
la prox sett iniziano le mie lezioni, e ricomincio a studiare...
ECCO UNA FOTO DI IERI SERA...IO E LE 2 CI! XD

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NEL FRATTEMPO mando un bacione ai miei bes friends Mary e Dome...e uno a tutti gli altri
VVB! tantu tantu...
ora mi continuo ad ascoltare un po di musika ke ancora mi devo riprendere
 
 
 
baci x tutti
 
THE ONE
CHARLIE
 
10月7日

Scuola, il governo blinda il decreto Gelmini!!! speriamo bene!

«Poniamo la fiducia non perchè l'opposizione ha fatto ostruzionismo, o perchè ci sono divisioni nella maggioranza, ma per motivi puramente tecnici, perchè è noto a tutti che il decreto legge scade il 31 ottobre e deve essere ancora esaminato dall'altro lato del Parlamento. Non abbiamo, dunque, nessun certezza sulla possibilità che l'esame si conclude all'interno di questa settima o di qualunque altra data».
Ieri l'esame del provvedimento (che prevede, tra l'altro, il ritorno del maestro unico alle elementari e dei voti, la valutazione della condotta au fini della promozione) aveva subito uno stop. L'intoppo era la certezza della copertura finanziaria del maxi-emendamento che racchiude un pacchetto di modifiche e il no della Lega su un passaggio del testo relativo alle graduatorie per gli insegnanti delle scuole elementari. la situazione s'è sbloccata in serata con l'ok della commissione bilancio e il ripristino del testo originario che prevedeva graduatorie provinciali per l'immissione in ruolo degli insegnanti della scuola elementare (il maxi-emendamento proponeva graduatorie nazionali).
Altra novità contenuta nel decreto Gelmini è la sperimentazione dell'insegnamento di educazione civica («Cittadinanza e Costituzione»). Inoltre dispone che i testi scolastici «durino» almeno cinque anni evitando riedizioni inutili e onerose.
L'opposizione che aveva promesso fuoco e fiamme in sede dibattimentale e presentato una valanga di emendamenti, definisce il ricorso alla fiducia «uno schiaffo alla democrazia, che mostra la deriva autoritaria del governo Berlusconi». Resta invariato il calendario di manifestazioni (un paio a settimana) di protesta contro la riforma Gelmini che dovrebbe culminare con lo sciopero generale del 31 ottobre. Nel decreto Gelmini, rispetto alla stesura originale, è stata eliminata la bocciatura alle elementari per una sola insufficienza: nel testo approvato, si precisa che «nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione». Torna il voto in decimi per l'esame di terza media. Gli abilitati Siss (Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario) del nono ciclo saranno ammessi nelle graduatorie a esaurimento. Infine, last but not least, venti milioni di euro saranno destinati all'edilizia scolastica.
 
THE ONE
CHARLIE